Tennis, Flavia Pennetta si arrende a Serena Williams
9 settembre 2009
Troppo forte l'americana, che ora dovrà vedersela con Kim Clijsters, rientrata in gran forma nel circuito dopo la maternità. La brindisina: «Ho dato tutto, non era la mia notte»
Il sogno americano di Flavia Pennetta si infrange contro Serena Williams: l'americana, testa di serie numero due e detentrice del titolo degli Us Open, la batte in un'ora e un quarto, il tempo di due set chiusi 6-4 6-3, nonostante gli incitamenti del pubblico italiano presente, che l'ha sostenuta a gran voce.
Ad assistere al match anche Nicole Kidman col marito Keith Urban e Donald Trump.
«Ho dato tutto, ma non era la mia notte - ha detto la Pennetta al termine dell'incontro -. Non ho avuto molte chance. Ne ho avute giusto due, ma me le sono lasciate sfuggire. Serena ha giocato veramente molto bene, era molto aggressiva: quando si gioca con un'avversaria così, bisogna mostrare il tennis migliore e non commettere errori. Io qualche errore l'ho commesso in alcuni momenti importanti».
Ad una giocatrice come la Williams, grande favorita dell'edizione di quest'anno dopo l'eliminazione della russa Dinara Safina, è bastato affidarsi al servizio per trovare la chiave del match. Ben sette da parte dell'americana i servizi vincenti, un'arma che - per quanto attesa - Flavia ha subito dal primo all'ultimo gioco. Se poi, in aggiunta, si regalano a un'avversaria come Serena ben cinque doppi falli, ecco che il risultato finale non può essere diverso. L'italiana ha giocato al meglio delle sue capacità gli scambi prolungati: lì è stata davvero alla pari dell'americana, rispondendo colpo su colpo alle bordate della Williams, e riuscendo addirittura in un'occasione a raggiungere il break point. Ma senza trasformarlo. Il resto è stato, per lei, tennis di contenimento: troppo potente, aggressivo e a modo suo perfetto quello di Serena Williams.
Ora per Flavia una piccola pausa, prima di partecipare ai tornei di Tokyo, Pechino e Londra: la sconfitta non elimina comunque la soddisfazione per la performance complessiva nel torneo e nella stagione finora giocata, anche se, dopo il sogno, un po' di amarezza rimane. «È stato un grande match, non abbandonava mai. È una brava giocatrice» ha detto di lei Serena, che in semifinale incontrerà ora Kim Clijsters, ex numero uno al mondo e vincitrice degli Us Open nel 2005, rientrata nel circuito dopo la morte del padre e una felice maternità. Secondo la Williams, Kim Clijsters è tornata «più forte e più rapida» di prima. (M. Do.)
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4...ulesView=Liberohttp://www.sportmediaset.it/altrisport/art...colo26413.shtmlhttp://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?tit...&idSezione=4150